Alessandro Barla

ALESSANDRO   B A R L A
Ho 53 anni e vivo a Imperia, sono ingegnere e professore di ruolo in meccanica e
meccatronica presso l’Istituto Superiore Marconi di Imperia.
Svolgo la libera professione in campo ambientale
Ho lavorato per sedici anni nella Pubblica Ammnistrazione come funzionario e Dirigente nel
settore Ambiente e LLPP in Provincia e in Comune di Imperia e questo  mi ha permesso di
comprendere bene le dinamiche della Pubblica Amministrazione e i problemi seri della nostra città. L’autonomia concessa dall’attuale lavoro mi consente di muovermi più agevolmente a favore
della mia città. In questi ultimi due anni mi sono fatto promotore di diverse raccolte firme (più di
300 sottoscrizioni ciascuna per la viabilità, discariche rifiuti, rumore della ferrovia in zona Prino).
PERCHE’ AREA APERTA
Ritengo che Imperia sia rimasta indietro e trascurata nonostante le sue potenzialità.
Con AREA APERTA ho aderito ad un progetto costruito in modo serio e consapevole visti i
tanti problemi lasciati dalle ultime Amministrazioni in termini di bilancio e nel settore Ambiente. Si
vedano le gestioni in emergenza del depuratore e del servizio di raccolta rifiuti tutte tramite
Ordinanze Sindacali ma senza una strategia a medio e lungo termine.
AREA APERTA con SCAJOLA Sindaco è una lista che ha preso forma con l’Avv. Fossati
Giuseppe e un gruppo di cittadini che amano la città di Imperia e che intendono portare il loro
contributo per risollevare la città da una situazione di degrado e abbandono.
Insieme abbiamo elaborato un programma ampiamente descritto nel nostro sito
http://www.areaaperta.it/ che tocca i punti più salienti come la sicurezza, la viabilità, la pulizia e i
rifiuti, il porto e il tessuto cittadino.
QUALCHE INFORMAZIONE IN DETTAGLIO
Prima di lavorare nella Pubblica Amministrazione ho trascorso alcuni anni nella media e
grande industria a Torino (Centro Ricerche Fiat, fornitori nel settore automotive ecc.)
Nella Provincia di Imperia sono stato Dirigente nel settore AMBIENTE e in tale ambito ho
dovuto gestire diverse fasi alquanto delicate (chiusura discarica Ponticelli, esaurimento discarica
Collette a Taggia, primo trasferimento dei rifiuti urbani fuori Regione, il Piano Provinciale dei
Rifiuti approvato nel dicembre 2010).
Sono rientrato nel 2011 nel Comune di Imperia e dopo alcuni mesi ho sostituito il Dirigente
dell’Ufficio Lavori Pubblici. Dopo il commissariamento del Comune e l’arrivo della nuova
Amministrazione (Capacci) ho lasciato tale ruolo.
Successivamente mi vennero conferiti altri incarichi tra i quali cito, per i motivi che si
vedranno più avanti, quello dello spostamento di tutto il personale, uffici e archivi del Tribunale di
Sanremo in quello di Imperia (con coinvolgimento del Presidente del Tribunale e il Procuratore
Capo per tutti gli aspetti logistici dei nuovi uffici e degli archivi) e l’incarico di Direttore di
Esecuzione del Contratto del servizio di Gestione Ambientale svolto dalla Tradeco per conto dei 35
comuni del Comprensorio Imperiese. Dopo circa un anno in tale ruolo avevo applicato più di un
milione di penali che portarono dopo breve tempo alla risoluzione del contratto.
Ritengo doveroso citare due fatti.
Il primo.
Riporto un estratto della Bozza Non Corretta (pag. 8/15) dell’audizione del Procuratore della
Repubblica Italiana Giuseppina Geremia alla Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle
attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. Dopo aver rappresentato le criticità nella gestione del
servizio di gestione ambientale, il Procuratore spiega la situazione della Tradeco a Imperia e del
Direttore di Esecuzione del Contratto (DEC) subentrato nel controllo del servizio:


L’ingegnere che viene citato dal Procuratore di Imperia sono io ed è stato un grande orgoglio
leggere come sia stata apprezzata la mia professionalità e lealtà allo Stato.
Il secondo
Quando ero Dirigente nel settore Ambiente in Provincia mi sono occupato tra le altre cose
della discarica Ponticelli. Purtroppo per quanto mi fossi subito prodigato ad affrontare il problema
fui coinvolto in un processo (in insieme al Presidente e all’Assessore della Provincia oltre ad alcuni
colleghi e altri) per un presunto “vizio”, secondo il Pm di allora, legato al primo provvedimento di
autorizzazione della discarica di alcuni anni prima (sulle prescrizioni di Valutazione di Impatto
Ambientale della Giunta regionale). L’omissione in atti d’ufficio avrebbe viziato anche tutti i
successivi provvedimenti (compresi quelli che avevo sottoscritto).
Il processo si concluse dopo quattro anni con piena assoluzione e nelle motivazioni sono
stato chiaramente citato come il tecnico della Provincia che si è correttamente attivato con l’ARPAL
per verificare tutte le condizioni della VIA quindi ottemperando pienamente al suo computo di
pubblico funzionario dell’Ente.
Tutto bene se non fosse che nei quattro anni il processo mediatico aveva già
immancabilmente individuato i suoi colpevoli. Dopo la sentenza nulla.
IL MIO PENSIERO FINALE
La Pubblica Amministrazione è ingessata da:
– una burocrazia al limite della applicabilità che impedisce ogni iniziativa nel pubblico e nel privato
– leggi e norme in continua evoluzione e oggetto di interpretazione che non danno certezze
– un sistema giudiziario lento e farraginoso che alla lunga non da giustizia
– a Imperia da amministratori della P.A. senza chiare idee e strategie nel medio e lungo termine
Ho deciso di passare dai mugugni ai fatti: DATEMI UNA MANO. GRAZIE