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Domenico Gandolfi spiega perché vorrebbe il Comune di Imperia su Facebook

Domenico Gandolfi spiega perché vorrebbe il Comune su Facebook

Domenico Gandolfi, perché il Comune deve essere attivo su Facebook

Domenico Gandolfi, candidato con la lista civica Area Aperta per #Imperia, spiega perché vorrebbe che il Comune di Imperia fosse attivo su Facebook e altri social network. #areaaperta #scajola – PA SocialLeggi tutto sul sito di Area Aperta -> http://bit.ly/2wqqFiP

Pubblicato da Area Aperta su mercoledì 9 maggio 2018

I tre concetti chiave delle riforme degli ultimi anni, trasparenza, partecipazione e controllo devono ancora essere messe in pratica negli uffici delle Pubbliche Amministrazioni, in particolare perché trasparenza e anti corruzione sono concetti spesso utilizzati erroneamente come sinonimi.

In realtà la trasparenza è un concetto a uso e consumo di tutti i cittadini, e per attuarla il governo ha chiaramente individuato nei social network la leva necessaria.

La nuova forma di comunicazione pubblica passa attraverso i social network che per essere sfruttati hanno bisogno di nuove professionalità e una riorganizzazione degli uffici di comunicazione, come per altro già proposto da #PASocial, l’Associazione Nazionale per la Nuova Comunicazione.

Con la costituzione di una nuova squadra di comunicazione e l’adozione dei social network come canale di conversazione con i cittadini è possibile comunicare le norme che negli ultimi cinque anni hanno popolato i siti web delle pubbliche amministrazioni con un numero sempre crescente di documenti e informazioni. Queste risorse sono sconosciute ai cittadini perché nessuno le ha mai comunicate.

Lo scopo di una comunicazione più efficace è quello di aumentare gli accessi ai dati per incentivare il controllo civico.

Il controllo ovviamente va fatto in base a delle Carte dei Servizi (in teoria in vigore dal 1995) e in particolare tramite l’accesso civico generalizzato, ovvero la possibilità di richiedere al Comune qualsiasi tipo di documento (a meno di gare e segreto).

Infatti il segnale più forte in questa direzione è stato proprio la riforma Madia che con l’accesso civico generalizzato interviene nel cuore della gestione pubblica. Chiunque può richiedere qualunque documento (a meno di aste e segreto).

In base alle riforme, il cittadino ha diritto di verificare da remoto i tempi di risposta e lo stato di avanzamento di una pratica, ha il diritto di essere riconosciuto dalla sua identità digitale e di essere coinvolto nelle azioni amministrative, fino ad arrivare al giudizio e valutazione dei dirigenti pubblici.

Oltre alle indicazioni degli art 2 decreto 97, art 3 decreto 179, alle indicazioni dell’AGI, ANAC e Consiglio di Stato, pare ovvio che l’adozione dei social network come attivo canale di comunicazione verso il cittadino segue anche il buon senso per molteplici ragioni.

• Il dialogo in un ambiente paritario come i social network prevede un linguaggio comune, comprensibile a tutti.
• La disponibilità all’ascolto spesso rassicura gli animi e crea fiducia
La partecipazione di tutti spesso individua soluzioni altrimenti difficili da escogitare per una sola parte.

In più, se immaginiamo la comunicazione social come una specie di URP virtuale, la partecipazione fa sì che l’amministrazione sia costretta ad aggiornare i cittadini sul proprio operato in qualsiasi momento, non solo una volta ogni tanto.

Il canale social inoltre è un potentissimo strumento di ascolto per migliorare i servizi, prevederne di nuovi ed eliminare quelli inutili.

In sostanza se non si misurano i risultati non è possibile distinguere i successi dei fallimenti se non si distinguono i successi non è possibile premiarli.

Solo dimostrando i risultati si può guadagnare il supporto dei cittadini.

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Domenico Gandolfi è nato a Imperia, è autore e giornalista da più decenni, lavora nel complicato mondo del marketing digitale dove cura gli innumerevoli contenuti e servizi che galleggiano sul web. Come autore ha pubblicato fumetti, favole, racconti misteriosi, articoli tecnici, storici e letterari e anche qualche ebook. Tra altre attività, è socio di #PAsocial, l’Associazione Nazionale per la Nuova Comunicazione.